NUOVI CORSI DI FORMAZIONE 2018

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Sono partiti, e hanno subito registrato grande interesse, i nuovi corsi formativi che U.DI.AL. organizza per questo 2018 a favore dei propri soci.

Due le tematiche fondamentali al centro delle attività didattiche: “Marketing e il Trade Marketing” curato dal Prof. Raffaele Biglietto - docente presso diversi enti formativi e cultore della materia presso l’Università della Campania Luigi Vanvitelli; “Logistica e Controllo di Gestione” curato dall’Ing. Giuseppe Lovecchio della Lovecchio Consulting - che cura e offre servizio per importanti piattaforme distributive italiane ed estere.

Queste le tappe già fatte per il Marketing e il Trade Marketing:

11 aprile, Rende - Hotel San Francesco;

3 maggio, Nola - Hotel Ferrari;

9 maggio, Bari - Hotel Parco dei Principi.

Seguiranno le tappe a Roma il 30 maggio, presso il Novo Hotel Roma Est, per poi tornare a Bari il 5 giugno, visto che l’adesione dei soci pugliesi è stata molto alta e non si è riusciti a soddisfare tutti in un’unica sessione.

I corsi di Marketing e Trade Marketing per i soci delle isole, Sicilia e Sardegna, saranno organizzati dopo l’estate.

Per i corsi di Logistica e Controllo di Gestione le date sono state:

4 maggio, Cefalù (Sicilia) - Hotel dei Melograni;

5 maggio, Oristano (Sardegna) - Hotel Rodial.

Anche in questo caso, i corsi per tutti gli altri soci saranno organizzati dopo l’estate, a partire dal 20 ottobre. I corsi sono stati molto apprezzati dai soci proprio per il taglio pratico e operativo.

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Il Marketing e il Trade Marketing

Molto apprezzate le due specifiche sessioni che contengono fondamentali materie per migliorare il lavoro di chi si occupa di distribuzione.

A cominciare dal Marketing e Trade Marketing che, nelle oltre 6 ore di didattica a cui hanno fatto seguito specifici esercizi, ha toccato punti come: Obiettivi commerciali e budget per punto vendita, insegna, formato e canale trattante l’azienda/brand, sistema di reporting e cono economico riferito a punti vendita, insegna, formato e canali, integrando i dati di controllo di gestione e di microcontesto competitivo. Piani e attività di trade marketing differenziati per segmento di punti vendita, programmi di incentivazione e fidelizzazione del trade e/o delle sue persone, selezione dei punti vendita clienti per il lancio di un nuovo prodotto/servizio.

Conformazione e analisi del bacino di mercato dei punti vendita trattanti l’azienda/brand, mercato potenziale coperto tramite i punti vendita trattanti l’azienda/brand, valutazione e comparazione del singolo punto vendita sulla base di variabili di performance commerciale (quota, copertura, penetrazione) e di contesto competitivo, segmentazione dei punti vendita in base a dati strutturali e di formato, bacino di mercato, vendite e margini ottenuti, reattività alle campagne di marketing dei diversi segmenti, analisi dello sfruttamento del portafoglio prodotti sul singolo cliente, opportunità di cross selling e up selling, fatturato incrementale stimabile nel breve e nel medio/lungo termine per i diversi segmenti e/o per punto vendita.

 

La Logistica e il Controllo di Gestione

Qui i corsi hanno messo l’accento sulla logistica come leva competitiva per l’azienda e come essa impatta direttamente sul conto economico e, quindi, sugli utili e che possono indicativamente ammontare al 10% del fatturato, considerando la gestione del magazzino e dei trasporti del flusso finanziario.

Nella sessione di lavoro, che si è svolta in circa 5 ore, si sono illustrati e spiegati l’importanza dei flussi di materiali, l’organizzazione dell’entrata merce, anche utilizzando strumenti tecnologici (bar code, etc), la disposizione della merce, la preparazione della merce e delle spedizioni, l’efficienza dei giri di consegna: tutti argomenti sui quali si è anche discusso di come migliorarne l’efficienza e l’efficacia.

Molta attenzione anche sulla gestione delle scorte; nelle sedute i soci hanno interagito e discusso sulle tecniche e modalità per una corretta esecuzione di questo processo. Spazio anche agli esercizi pratici come, ad esempio, il gioco della birra (beer game) a cui hanno partecipato attivamente i corsisti simulando le situazioni reali, mettendo in rilievo l’importanza della collaborazione in filiera e, soprattutto, il valore delle informazioni su cui occorrerebbe lavorare molto. Infine, si sono affrontati i concetti di base del controllo di gestione, grazie al quale è possibile dotarsi di uno strumento di pianificazione e controllo analitico dei costi aziendali. In particolare è stato illustrato il funzionamento del punto di pareggio, che consente di sapere durante l’anno il momento in cui si coprono sia i costi fissi che quelli variabili.

Nella relazione conclusiva dell’ing. Lovecchio, leggiamo:

“Tutti hanno interagito con grande interesse per la ricerca di soluzioni che migliorino la situazione economico-finanziaria del settore, nel quale la logistica e il controllo di gestione possono incidere in maniera importante. Inoltre, è emersa la necessità di sviluppare una migliore gestione del magazzino, attraverso layout più organizzati ed efficienti, tecniche semplici di controllo a vista, etc. In Sardegna è emersa una forte sensibilità all’importanza che svolge la logistica nella gestione finanziaria e del capitale circolante. Quindi, l’interesse è stato alto sulle metodologie di gestione delle scorte e dei lotti di riordino, per poter abbassare le giacenze. Da segnalare, inoltre, che in occasione dei corsi è emersa l’importanza di snellire l’entrata merce grazie all’utilizzo dell’uso del codice a barre, un’ esigenza alla quale non sempre l’industria risponde in maniera corretta, perché secondo quanto affermato dai soci e in virtù della loro esperienza operativa, i dati non corrispondono alcune volte al contenuto del bancale. Nel confronto è emersa, inoltre, la necessità di trovare soluzioni semplici, poco costose ma efficaci, semplificando e snellendo i processi di acquisto attraverso il dimensionamento del lotto di acquisto, il processo e il Marketing di acquisto. Nel corso del dibattito conclusivo è emersa anche l’esigenza di ricercare forme di acquisto competitivo stabilendo eventualmente una propria centrale di acquisto, e riducendo il rischio di esposizione finanziaria degli associati con assicurazioni al credito”.

Allegato: - Data: 30-05-2018