Allora Cetrangolo se dovessimo commentate questo inizio d’anno quali sono le sue considerazioni?
Direi molto buone a cominciare da nostro convegno con il quale, edizione dopo edizione registriamo un crescente interesse, Swiss Replica Watches è ormai sotto gli occhi di tutti che l’evento è diventato un appuntamento consolidato e ha assunto una sua caratura nazionale. Siamo inoltre molto orgogliosi del fatto che apre l’anno di lavoro nel mondo nel quale operiamo.
Relativamente allo stato del mercato invece?
La situazione come tutti sanno resta complessa, i consumi stentano, i soldi in circolazione scarseggiano e questo innesta nella filiera una serie di problemi che purtroppo si riflettono sulle attività dei nostri distributori costretti a subire le ripercussioni, specialmente per quanto concerne la problematica dei pagamenti.
Il consorzio UDIAL come reagisce alla crisi?
Nonostante le criticità si lavora e si lavora bene. I progetti innovativi che quest’anno verranno lanciati sono destinate a segnare una svolta in questo settore. Una svolta che UDIAL è orgogliosa di dare in linea con la stessa storia di questo consorzio che, specie negli ultimi anni, ha sempre lavorato per essere all’avanguardia, ottenendo così un ruolo di primo piano sul mercato.
Ok, ma relativamente ai numeri, crescete? O anche voi segnate numeri in rosso?
Con grande soddisfazione possiamo affermare che anche i numeri ci danno ragione. In questi anni difficili, dove crisi e congiuntura non hanno risparmiato nulla e nessuno, dove l’economia italiana ha segnato come non mai il passo, il consorzio UDIAL ha registrato la sua crescita più grande. Le aziende di distribuzione associate a gennaio 2015 sono ben 250. Il loro raggio di azione copre al meglio tutta l’area Nielsen 4 più altre importanti regioni. I locali Horeca che i soci UDIAL toccano sono stimati in almeno 60 mila punti vendita con i quali i distributori nostri associati esprimono un fatturato di vendita straordinario pari a oltre 550 milioni di euro. Questi sono i nostri numeri, e sono in crescita.
Grandi numeri, ma anche grandi responsabilità?
Esattamente. Ma un grande gruppo come UDIAL non può sfuggire alle proprie responsabilità. L’esperienza ci dice che il futuro va affrontato con coraggio e consapevolezza e soprattutto con la capacità di interpretare il cambiamento in atto e dare risposte concrete. E’ quello che stiamo facendo.
Abbiamo soci che hanno venditori e strumenti per competere nel settore Horeca, altri che stanno lavorando su politiche di assortimento ampliando al food-service e potenziando le loro aree di vendita a libero servizio. Altri ancora che sono molto ben radicati nelle vendite porta a porta.
Come vedete quindi un grande gruppo, ma con realtà diverse, e quindi con diverse esigenze e diverse aspettative.
Ma queste diverse realtà non rischiano di rendere debole la struttura del gruppo?
No assolutamente, queste differenze per noi sono una ricchezza.
Una ricchezza perché possiamo offrire alle aziende di produzione diverse chance commerciali, una ricchezza perché queste diversità stimolano progettualità differenti, le cui esperienze non possono che completare e arricchire l’intero gruppo.
Lo sforzo che stiamo compiendo va proprio in questa direzione: diverse progettualità a sostegno delle diverse esigenze dei nostri soci.
Vogliamo fare degli esempi?
Certamente. Come sapete, un anno fa, proprio in questo convegno, demmo la notizia dell’alleanza UDIAL - GRIDO. I motivi alla base di questa scelta furono quelli di mettere in condizioni i nostri soci, che volevano ampliare i loro assortimenti nel food service, e che intendevano potenziare l’offerta e le aree di libero servizio, di disporre da subito dei contratti con le aziende di marca più significative del comparto. Date anche le diverse storie ed esperienze fra UDIAL e GRIDO, ammettiamo che non è stato semplice trovare subito le giuste modalità operative, in funzione anche delle esigenze periferiche, ma dopo un anno di rodaggio, possiamo dire che siamo pronti, in questo 2015, a cominciare a produrre fatturati concreti.
Mentre la risposta strategica che UDIAL ha invece dato a quei soci, la cui vocazione è anche quella di offrire un valido servizio porta a porta, si chiama PRONTOBEVI,
Un’iniziativa con il quale il consorzio ha voluto innovare e modernizzare uno storico lavoro, rafforzando di fatto l’esclusivo canale di vendite a domicilio, che abbiamo ribattezzato Sell Home. Nell’ultimo semestre dello scorso anno abbiamo effettuato un test in provincia di Bari con una quindicina di soci. L’esperienza è stata fondamentale per verificare il progetto e migliorare i punti di criticità. Siamo ora prontissimi a ripartire per il 2015 con maggiore vigore e un maggior numero di distributori coinvolti ad oggi 60 distributori sono pronti a sostenere il progetto.
In ultimo, ma non ultime, due iniziative dedicate al settore Horeca, dove vi è il core business dei soci del consorzio. Le novità di chiamano P.S.O. (Piattaforma Sell Out) e l’innovativo progetto di Horeca Organizzata con i loghi insegne Mio Bar e Pizzitaly. Gli obiettivi della PSO sono duplici: stimolare il mercato con promozioni continue e registrare i dati di Sell-Out. La PSO, che si avvale di una precisa mappatura del mercato, è al servizio di tutti i soci, e quindi le aziende partner potranno posizionare i loro prodotti presso tutti i soci, diretti o indiretti che siano. E questo è un grandissimo vantaggio, perché permette di non disperdere il fatturato e quindi di farlo crescere, acquisendo nello stesso tempo i dati di vendita relativi alle attività promozionali. Il progetto di Horeca Organizzata, il primo del suo genere in Italia, punta a creare un network di locali premium presso i quali garantire posizionamento, assortimento e lancio di nuovi prodotti nel modo più efficace e fidelizzante.
Progetti ambiziosi: quanto in questo progetto sarà determinante il ruolo dei produttori?
Sarà fondamentale. Con PSO, Mio Bar e Pizzitaly mettiamo a loro disposizione progetti innovativi per giungere al punto di consumo in maniera mirata, per fidelizzare il cliente. Contiamo di offrire un valore aggiunto mettendo in campo una innovazione vera dove la tecnologia oltre la grande professionalità dei nostri soci faranno la differenza.
Andando in un contesto di praticità, una domanda è d’obbligo: quando sarà pronta questa organizzazione, quando i partner produttori potranno contare sul posizionamento dei loro prodotti in quel modo organico e organizzato che il progetto prevede?
Come ho già detto in occasione della mia relazione al convegno, stiamo lavorando sulla piattaforma Sell Out che sarà operativa entro la metà di aprile. Poi sempre la PSO rappresenterà lo strumento tecnologico essenziale per realizzare anche questo progetto di filiera per il quale stiamo raccogliendo le soci disposti ad affiliare i locali. e coinvolgere nel progetto di filiera con le insegne Mio Bar per i Bar, e Pizzitaly per le pizzerie. Ecco contiamo nel giro di un paio do mesi di disporre di un concreto numero di locali con i quali avviare questo percorso ambizioso con il quale andare oltre la distribuzione.
Ma ci tengo a dire per concludere questa mia intervista che vogliamo andare oltre insieme all’industria: questo salto va fatto insieme, per questo insisto a chiedere che l’industria possa approcciare alle nostre proposte e ai nostri accordi con i manager che hanno i più alti livelli di responsabilità, una più ampia condivisione che il consorzio UDIAL merita e pretende.