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Quindici Anni di Successi

Quindici Anni di Successi

Il 2015 è un anno speciale per il consorzio U.DI.AL., infatti, compie 15 anni di attività essendo stato costituito, per l’esattezza, il 30 marzo del 2000 presso lo studio del notaio Rinaldi in Toritto (Bari).

Nel ricordare il momento della fondazione, bisogna anche dire che non è stato facile cominciare, né tantomeno superare le tante difficoltà iniziali, ma oggi, a distanza di 15 anni, si può ben dire che U.DI.AL., grazie al lavoro della sua classe dirigente e alla coesione della propria base sociale e, soprattutto, al lavoro di ogni singolo socio, è un consorzio a tutto tondo con una numerica di soci di grande rilevanza, una struttura gestionale ben organizzata, tanti ottimi progetti per il futuro e con numeri di successo. Ieri come oggi la sua principale missione non è cambiata: operare per soddisfare le esigenze della propria base sociale e offrire opportunità di crescita economica, operare con le aziende partner in modo propositivo e fattivo. Non per nulla, lo slogan scelto per festeggiare questo quindicinale è “Il consorzio al servizio di tutti”. Una frase che evidenzia come questo gruppo, con le attività dei propri soci, tocca diverse funzioni di servizio e dialoga sia a monte con l’industria che a valle con i punti di consumo, fino a giungere ai consumatori, alle famiglie. Ieri come oggi non cambiano le sue sfide che deve affrontare, come quella di leggere il cambiamento in atto nel mercato; la sfida di mettere in campo programmi e progetti consoni a un gruppo consortile che ha ormai una dimensione nazionale; la sfida di crescere non solo numericamente, ma anche professionalmente.

Persone e organizzazione

U.DI.AL. annovera nella sua compagine consortile importantissime realtà distributive: ben 250 aziende che attengono diverse specializzazioni che vanno dai servizi al mercato Ho.Re.Ca., dal retail fino alla distribuzione porta a porta.

Relativamente alla base sociale e all’assistenza ai soci in periferia, una delle chiavi del successo del consorzio è da ricercare nella specifica organizzazione sul territorio dove U.DI.AL., a partire dal 2007 (anno in cui ha avuto inizio una considerevole periodo di sviluppo), ha puntato sulle collaborazioni territoriali di professionisti esperti del settore e dotati di un considerevole bagaglio di conoscenza del mercato nel quale gli stessi hanno fatto sviluppo e offrono la loro collaborazione. I C.T. rispondono direttamente al General Manager del consorzio, Luigi Cetrangolo, e sono: Francesco Giambrone, che collabora in Sicilia Occidentale; Sergio De Marco, per la Sicilia Orientale, Calabria, Basilicata; Michele Naddeo ed Elena Rubino in Campania; Carmine Sommese, per Lazio, Umbria, Molise, Abruzzo e Marche; Gianni De Vita, per la Sardegna; Paolo Ciola, per la Puglia. Da evidenziare, inoltre, che Paolo Ciola ha anche la responsabilità dei prodotti a marchio, della collaborazione con la centrale GR.I.D.O., che dispone di 314 accordi con I.D.M., del progetto ProntoBevi e delle aziende di servizio. Aprendo un parentesi sui prodotti a marchio è bene dire che il pregetto sta andando molto bene... ad oggi sono tante le referenze merceolgiche. L’organizzazione periferica è completata anche dalle sedi distaccate che offrono una pratica base logistica al servizio dei soci: in Sicilia a Capaci, in Calabria a Rende, a Milano, Rozzano, nella sede GR.I.D.O. dove U.DI.AL. è socia. Prossimamente è prevista l’apertura di una sede distaccata anche in Sardegna, a Cagliari per la precisione. La regia, ovviamente, resta nella sede centrale del consorzio in Puglia, a Francavilla Fontana, ove operano uno staff composto da un responsabile amministrativo, un responsabile della segreteria ed un responsansabile dati.

I numeri

I rilevanti dati del consorzio vengono forniti dal General Manager Luigi Cetrangolo che puntualizza: «Il fatturato annuo di vendita di tutti i soci U.DI.AL. è pari a € 550 mio, 

che viene sviluppato su un contesto di mercato il cui focus principale resta quello Ho.Re.Ca.. Per dare un’idea più compiuta del presidio del territorio che i soci effettuano, nel loro insieme, sono esemplificativi i numeri e le tipologia dei clienti serviti: 20.590 bar; 12.126 pizzerie; 7.156 ristoranti; 2.664 pub/discoteche; 7.130 negozi alimentari; 1.596 stabilimenti balneari; 5.916 hotel e sale ricevimento; 1.600 palestre e circoli sportivi; 356 fra ospedali, mense ed enti e, infine, 630 altri grossisti che si servono abitualmente dai distributori U.DI.AL.. Un universo di locali che viene servito con un parco macchine di pari importanza composto da 235 autocarri con sponde; 245 autovetture; 270 furgoni; 216 autocarri. Relativamente ai rapporti e al modello di lavoro a monte della filiera, il consorzio collabora con oltre 70 industrie di produzione contrattizzate in centrale, alle quali vanno aggiunti i contratti con altre industrie di marca usufruibili direttamente dalla centrale GR.I.D.O.. Notevoli anche le numeriche delle attività promozionali che per il 2014 sono state ben 235, con le sole aziende contrattizzate nella centrale U.DI.AL.. Entrando nello spaccato dei numeri e dei dati di vendita sviluppati, è da sottolineare il dato delle vendite complessive che per il 2014, sul 2013, è cresciuto del 9,56%. Il dato tiene conto dei nuovi ingressi calcolandone il fatturato storico. Molto interessanti anche i dati spacchettati per categoria merceologica. Cominciamo da quella più importante, la birra, che vale il 42,54% del fatturato e che nell’ultimo anno ha registrato una crescita del 17,13%. Una dato decisamente positivo e che sottende la capacità del gruppo di fare distribuzione di eccellenza. L’acqua vale un 18% del fatturato e qui, invece, il dato di crescita (2014 su 2013) non c’è stato, la flessione è stata del 4,69%. Le altre categoria merceologiche hanno performato nel seguente modo: bibite, aperitivi, energy drink e thé prendono il 15,31% del fatturato e anche la loro performance è stata di tutto rispetto (+10,10%). Gli spirits, invece, valgono 13,02% e sono cresciuti nell’ultimo anno del 19,13%. I succhi occupano il 5,57% del fatturato e anche il loro andamento è positivo (+4,55%); chiudono vini e prosecchi con un valore del 5,56% di fatturato ed una buona crescita pari all’8,93%. Il modello organizzativo del consorzio U.DI.AL. prevede periodiche riunioni dello staff di lavoro in sede e altrettanti incontri con i C.T. che operano in periferia. Incontri utilissimi per una migliore gestione delle informazioni, una più immediata soluzione delle problematiche per offrire risposte pronte e concrete ai soci e all’industria partner e per essere, come recita il suo slogan, “Il Consorzio al servizio di tutti”».

Drink style, la rivista

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